Smart City

“il primo luogo in Europa dove l’inclusione diventa Smart”

La Certosa Inclusiva è la prima Smart City dedicata all’Inclusione in Italia, verrà realizzata come uno Smart Building, struttura intelligente basata sulla connessione e sulla relazione di diverse componenti inserite nella stessa.

La Certosa Inclusiva è la prima Smart City dedicata all’Inclusione in Italia, verrà realizzata come uno Smart Building, struttura intelligente basata sulla connessione e sulla relazione di diverse componenti inserite nella stessa divenendo un ecosistema tra loro connesse. Inoltre sostiene l’Agenda ONU 2030 per la Sostenibilità del Pianeta (realizza 13 dei 17 punti). Progettata per essere autosufficiente dal punto di vista Energetico (il piu’ GRANDE IMPIANTO DI ENERGIE RINNOBABILI inserito in un CONTESTO URBANO IN ITALIA).  Interamente Plastic Free,  Rifiuti ZeroAssoluto e Mobilità Elettrica. Tutto questo sarà possibile applicando i principi fondanti dell’Economia Circolare.

L’esigenza di tale tipologia di progettazione e realizzazione nasce dalla necessità di ridurre i consumi energetici e gli impatti ambientali, e di offrire ai vari utenti elevatissimi livelli di comfort, creando un’automazione e un efficientamento delle funzioni di un edificio, che diviene un ecosistema, più o meno complesso, di dispositivi tra loro connessi. Ogni impianto sarà intelligente, nel senso che espleterà la propria funzione primaria ma lavorando con gli altri in modo integrato, per permettere effettivamente il controllo e il funzionamento integrato di tutti i  suoi componenti. La realizzazione secondo i canoni dello Smart Building porterà alla realizzazione di un complesso che permetta il massimo risparmio energetico, offrendo anche maggior comfort.

A tal fine verrà effettuata un’adeguata scelta delle soluzioni impiantistiche per la climatizzazione, l’acqua calda sanitaria, la ventilazione e l’illuminazione. Le attuali soluzioni tecnologiche prevedono infatti la digitalizzazione degli impianti, che possono essere regolati da remoto o addirittura autoregolarsi. Un esempio di tipologia di impianto da adottare sarà quello che mette in comunicazione gli impianti comunicano tra loro e con la rete elettrica, con l’energia che verrà indirizzata dove necessario, regolando in base alla necessità l’illuminazione e il riscaldamento. Questa interconnessione, è un’evoluzione della tradizionale domotica e si basa sull’utilità di ogni componente/funzione e sull’efficienza dei sistemi. Il tutto verrà generalmente controllato da remoto, sia dagli utenti, che eventualmente dai tecnici manutentori, sempre aggiornati sullo stato degli impianti.

Altra caratteristica di tale tipologia di Smart Building, visto anche le attività per il quale il complesso verrà realizzato, sarà quella di garantire perennemente una idonea sicurezza, con dispositivi sempre connessi, che permettono un elevato controllo dello stesso, garantendola sempre sia in termini di sistemi anti intrusione, che in relazione a eventuali malfunzionamenti o guasti degli impianti, grazie a tempestivi allarmi di qualsiasi genere di anomalia.